La sorprendente verità sulla pensione di reversibilità: matrimonio dopo i 70 anni?

Sei mai stato curioso di sapere come funziona la pensione di reversibilità e il matrimonio dopo i 70 anni? Beh, sei nel posto giusto! In questo articolo, ti sveleremo tutto ciò che devi sapere su questo argomento interessante e spesso dibattuto.

La controversa norma del 2011: il taglio della pensione di reversibilità

Ricordate il periodo in cui veniva applicata una norma che tagliava l'assegno di reversibilità per ogni anno di matrimonio mancante a 10 anni? Questa norma, introdotta nel 2011 e applicata alle pensioni di reversibilità liquidate dal 2012, era stata concepita per combattere i matrimoni di convenienza tra persone ultra 70enni e giovani uomini o donne.

Un esempio pratico

Consideriamo ad esempio un uomo di 75 anni, sposato da 5 anni con una donna di 45 anni. Alla sua morte, senza la riduzione prevista dalla norma del 2012, al coniuge superstite sarebbe spettato una pensione di reversibilità pari al 60% dell'importo della pensione diretta, ovvero 900 euro al mese. Tuttavia, dato che il matrimonio era durato meno di 10 anni, si sarebbe applicata la norma "anti badanti", che prevedeva un taglio del 10% per ogni anno mancante a 10 anni di matrimonio. In questo caso, la pensione di reversibilità sarebbe stata di soli 450 euro al mese.

La buona notizia: abrogazione della norma del 2011

Ma ecco una buona notizia! Nel 2016 la Corte Costituzionale ha abrogato la norma del 2011, stabilendo che era illegittimo ridurre l'assegno di reversibilità in caso di matrimoni di durata inferiore a 10 anni. I giudici hanno concluso che questa norma era incongruente con il principio solidaristico della pensione di reversibilità e ignorava l'evoluzione sociale e l'aumento dell'aspettativa di vita.

Come funziona ora la pensione di reversibilità e il matrimonio dopo i 70 anni?

Attualmente, la pensione di reversibilità e il matrimonio dopo i 70 anni funzionano come in qualsiasi altro matrimonio. Non è importante né l'età del coniuge deceduto, né la durata del matrimonio. Anche un solo giorno di matrimonio garantisce il diritto alla reversibilità.

Chi ha diritto alla pensione di reversibilità?

In generale, hanno diritto alla pensione di reversibilità il coniuge superstite e i figli a carico del defunto. Ci sono però delle condizioni specifiche da rispettare. Ad esempio, se il coniuge superstite contrae un nuovo matrimonio, perde il diritto alla pensione di reversibilità, ma ha diritto a un assegno una tantum pari a due annualità della quota di pensione in pagamento. I figli studenti, invece, hanno diritto alla pensione di reversibilità anche se lavorano, purché il loro reddito non superi un importo stabilito dalla legge.

Come viene calcolata la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità viene calcolata in base a quote percentuali della pensione del defunto, in base al grado di parentela. Ad esempio, al coniuge superstite spetta il 60% del reddito pensionistico del defunto, mentre ai figli spetta una percentuale inferiore.

Quando inizia la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità decorre dalla data in cui l'interessato ha presentato la domanda o dal mese successivo al decesso del pensionato. È importante ricordare che nel caso del coniuge, la perdita del diritto alla reversibilità scatta nel momento in cui si contrae un nuovo matrimonio, mentre non si perde in caso di convivenza more uxorio. In ogni caso, la legge prevede l'erogazione di un assegno una tantum pari a 24 mensilità di reversibilità.

Quali sono i limiti?

Ci sono dei limiti da rispettare. Ad esempio, i figli percepiscono la pensione di reversibilità solo fino a un'età o alla conclusione degli studi determinati. Il reddito da lavoro del figlio maggiorenne studente non può superare un importo stabilito dalla legge.

Se hai bisogno di richiedere la pensione di reversibilità, devi inviare una domanda all'INPS entro dieci anni dalla morte del titolare del trattamento. Puoi farlo online o tramite il Contact Center INPS.

Ecco tutto quello che devi sapere sulla pensione di reversibilità e il matrimonio dopo i 70 anni. Se hai ancora dubbi o domande, non esitare a chiedere agli enti competenti. Ricorda sempre di verificare le fonti e di consultare un esperto prima di prendere decisioni importanti per la tua vita.

Cosa ne pensate di questa norma abolita? Siete d'accordo con la decisione della Corte Costituzionale? Aspetto con ansia le vostre opinioni!

La sorprendente verità sulla pensione di reversibilità: matrimonio dopo i 70 anni?
La sorprendente verità sulla pensione di reversibilità: matrimonio dopo i 70 anni?


"La vecchiaia è la più inaspettata di tutte le cose che accadono a un uomo", scriveva Leon Trotsky, eppure la società moderna sembra ancora sorpresa quando l'età avanzata si intreccia con le questioni legali e sociali. La vicenda della pensione di reversibilità e del matrimonio dopo i 70 anni è emblematica di come le leggi possano tentare di inseguire l'evoluzione dei costumi, talvolta con misure discutibili come la defunta "legge anti giovani badanti". La sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato tale norma sottolinea un ritorno ai principi di solidarietà che dovrebbero regolare il sistema previdenziale, riconoscendo la dignità di ogni unione, indipendentemente dall'età dei coniugi. In un'epoca in cui l'aspettativa di vita si allunga e le dinamiche familiari si fanno più complesse, è forse giunto il momento di riflettere su come le nostre leggi possano meglio rispecchiare e rispettare la variegata realtà sociale, senza cadere in pregiudizi o penalizzazioni ingiuste. La pensione di reversibilità, oggi, torna ad essere un baluardo di quella protezione reciproca tra coniugi che non conosce età, e che si fonda su un patto di mutuo soccorso che supera i confini temporali imposti da una normativa ormai superata.

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